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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito.
Di AR (del 26/09/2008 @ 11:18:48, in Mondomedia Blog, linkato 302 volte)
Solo con un brand si supera la crisi dell'editoria.
Ha poco senso lanciare nuovi giornali, nuovi programmi, nuovi canali Tv, nuove radio, nuovi prodotti editoriali sul web. Perché tutto è destinato, subito o nel tempo, a morire. Solo i Brand possono resistere perché nascono già pronti a superare qualsiasi crisi di mercato, pubblicitaria, di mezzi di comunicazione. Se creo un brand, che poi domani questo si sviluppi su carta, Tv, radio, web, telefonini, on the ground o su qualsiasi altro mezzo, poco importa. Quel che rimane, al di là del media, è il Brand. Se lo creo da subito crossmediale ho fatto bingo, perché sono già pronto da subito a diffonderlo su più mezzi, nasce già flessibile. Se invece creo un prodotto editoriale senza pensare al suo sviluppo come Brand, prima o poi sarò superato da qualche altro prodotto più contemporaneo.
Ha poco senso lanciare nuovi giornali, nuovi programmi, nuovi canali Tv, nuove radio, nuovi prodotti editoriali sul web. Perché tutto è destinato, subito o nel tempo, a morire. Solo i Brand possono resistere perché nascono già pronti a superare qualsiasi crisi di mercato, pubblicitaria, di mezzi di comunicazione. Se creo un brand, che poi domani questo si sviluppi su carta, Tv, radio, web, telefonini, on the ground o su qualsiasi altro mezzo, poco importa. Quel che rimane, al di là del media, è il Brand. Se lo creo da subito crossmediale ho fatto bingo, perché sono già pronto da subito a diffonderlo su più mezzi, nasce già flessibile. Se invece creo un prodotto editoriale senza pensare al suo sviluppo come Brand, prima o poi sarò superato da qualche altro prodotto più contemporaneo.
Di AR (del 25/09/2008 @ 16:42:52, in Mondomedia Blog, linkato 269 volte)
Luca Dini, direttore di Vanity Fair, a Italia Oggi: «Il candore di non fare marchette è ipocrisia».
E ancora sottolinea come siano maggiori le influenze della politica sui quotidiani, di quanto non siano quelle della moda sui periodici.
Nulla di nuovo, ma un direttore che finalmente parla chiaro, in Italia, è cosa nuova. I giornali si fanno anche con gli investitori pubblicitari, inutile far finta di non vederlo.
E ancora sottolinea come siano maggiori le influenze della politica sui quotidiani, di quanto non siano quelle della moda sui periodici.
Nulla di nuovo, ma un direttore che finalmente parla chiaro, in Italia, è cosa nuova. I giornali si fanno anche con gli investitori pubblicitari, inutile far finta di non vederlo.
Di AR (del 24/09/2008 @ 08:47:51, in Mondomedia Blog, linkato 305 volte)
In Cina il Governo paga i blogger... e non è una bella notizia.
Elogiare le decisioni del Governo centrale con i propri amici di social-networking. Diffondere i discorsi dei leader nazionali sui forum di attualità o su Twitter. Rispondere, colpo su colpo, agli insulti che provengono dall'estero: ecco cosa chiede il Governo ai blogger, in cambio di 50 centesimi a post.
Si sfrutta la povertà per imporre, anche sul web, un regime.
Leggi tutto sul sito del Corriere.
Elogiare le decisioni del Governo centrale con i propri amici di social-networking. Diffondere i discorsi dei leader nazionali sui forum di attualità o su Twitter. Rispondere, colpo su colpo, agli insulti che provengono dall'estero: ecco cosa chiede il Governo ai blogger, in cambio di 50 centesimi a post.
Si sfrutta la povertà per imporre, anche sul web, un regime.
Leggi tutto sul sito del Corriere.
Di AR (del 23/09/2008 @ 09:03:09, in Mondomedia Blog, linkato 349 volte)
Da Il Giornale
Dopo il cambio al vertice del gruppo Espresso con le dimissioni
dell'amministratore delegato Marco Benedetto e l'arrivo di Monica Mondardini
si stanno valutando costi e ricavi di tutte le attività editoriali. In
difficoltà le emittenti radiofoniche, Radio Capital, M2O e Radio DeeJay
scesa al terzo posto nell'ultima classifica, va peggio a All Music, il
canale televisivo della casa, visibile anche via satellite al numero 128 del
bouquet di Sky, che stenta nella raccolta pubblicitaria. Tanto che i nuovi
dirigenti hanno deciso di metterla in vendita, incaricando una grossa banca
di trovare un acquirente, anche straniero.
Dopo il cambio al vertice del gruppo Espresso con le dimissioni
dell'amministratore delegato Marco Benedetto e l'arrivo di Monica Mondardini
si stanno valutando costi e ricavi di tutte le attività editoriali. In
difficoltà le emittenti radiofoniche, Radio Capital, M2O e Radio DeeJay
scesa al terzo posto nell'ultima classifica, va peggio a All Music, il
canale televisivo della casa, visibile anche via satellite al numero 128 del
bouquet di Sky, che stenta nella raccolta pubblicitaria. Tanto che i nuovi
dirigenti hanno deciso di metterla in vendita, incaricando una grossa banca
di trovare un acquirente, anche straniero.
Di AR (del 23/09/2008 @ 08:57:09, in Mondomedia Blog, linkato 324 volte)
La Tv migliore? Capita che la si faccia in Italia, a Mtv per esempio. E capita che chi la fa (Antonio Campo Dall'Orto) da noi sia snobbato, eliminato da La7 perché spende troppo e mira alla qualità e non alla massa.
Capita però che tra chi fa televisioine in manoiera davvero seria e professionale, le capacità siano premiate. E Campo Dall'Orto diventi vicepresidente delle Mtv di tutto il mondo con delega sui contenuti. Una sconfitta per l'Italia, una vittoria per gli italiani.
Ecco la news battuta dalle agenzie.
Antonio Campo Dall'Orto, già amministratore delegato di Mtv South Europe,
è stato nominato capo di una nuova struttura editoriale che lavorera in
ambito internazionale per la ridefinizione dei brand musicali di Mtv nel
mondo. Toccherà al manager ricoprire la nuova carica di Excutive Vice
President di Mtv Networks International, che lo pone alla guida della
ridefinizione sia editoriale che creativa del network musicale a livello
mondiale. La scelta di Campo Dall'Orto per la carica è stata resa nota da
Robert Bakish, Presidente di Mtv Networks International: nel suo nuovo ruolo
Campo Dall'Orto riporterà infatti direttamente a Bakish continuando a
lavorare dalla sede milanese di Mtv Italia
Capita però che tra chi fa televisioine in manoiera davvero seria e professionale, le capacità siano premiate. E Campo Dall'Orto diventi vicepresidente delle Mtv di tutto il mondo con delega sui contenuti. Una sconfitta per l'Italia, una vittoria per gli italiani.
Ecco la news battuta dalle agenzie.
Antonio Campo Dall'Orto, già amministratore delegato di Mtv South Europe,
è stato nominato capo di una nuova struttura editoriale che lavorera in
ambito internazionale per la ridefinizione dei brand musicali di Mtv nel
mondo. Toccherà al manager ricoprire la nuova carica di Excutive Vice
President di Mtv Networks International, che lo pone alla guida della
ridefinizione sia editoriale che creativa del network musicale a livello
mondiale. La scelta di Campo Dall'Orto per la carica è stata resa nota da
Robert Bakish, Presidente di Mtv Networks International: nel suo nuovo ruolo
Campo Dall'Orto riporterà infatti direttamente a Bakish continuando a
lavorare dalla sede milanese di Mtv Italia
Di AR (del 23/09/2008 @ 08:52:10, in Mondomedia Blog, linkato 155 volte)
Da Affaritaliani.it
Di Alessandro Rimassa
La tv generalista non fa altro che offrire copie, più o meno brutte, di se stessa. La Carrà che rifà la Carrà, la D'Urso che rifà la Parodi, la Clerici che rifà Baudo, Bonolis che rifà Sanremo... creatività zero, noia tanta, emozioni assenti. Il pubblico così abbandona le generaliste (lo dicono i dati Auditel), migrando in parte sul satellite e sempre più spesso verso il web.
Ecco allora uno degli esempi più interessanti, Realbirth.tv, una televisione messa in piedi da una coppia che a gennaio partorirà il primogenito. Oggi Erik e Jodi mettono in mostra la loro vita, tra attese, patatine fritte alle due del mattino, piccoli dolori, acquisti di passeggini e vestitini e tutto quel che rappresenta per loro questo momento.
Continua a leggere cliccando qui.
Di Alessandro Rimassa
La tv generalista non fa altro che offrire copie, più o meno brutte, di se stessa. La Carrà che rifà la Carrà, la D'Urso che rifà la Parodi, la Clerici che rifà Baudo, Bonolis che rifà Sanremo... creatività zero, noia tanta, emozioni assenti. Il pubblico così abbandona le generaliste (lo dicono i dati Auditel), migrando in parte sul satellite e sempre più spesso verso il web.
Ecco allora uno degli esempi più interessanti, Realbirth.tv, una televisione messa in piedi da una coppia che a gennaio partorirà il primogenito. Oggi Erik e Jodi mettono in mostra la loro vita, tra attese, patatine fritte alle due del mattino, piccoli dolori, acquisti di passeggini e vestitini e tutto quel che rappresenta per loro questo momento.
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